Con este artículo inauguro la sección “Reflexiones entre Cielo y Tierra”; es tan vasto el argumentario sobre lo que suelo tratar que me parece útil organizar las secciones. No solo de lujo vive esta alma que escribe.
Vayamos al meollo…
Hay quien dice que ser una entre un millón es una excepción, una rareza.
Yo prefiero pensar que es un acto de plena consciencia: saber que cada uno de nosotros es único, irrepetible, una rosa distinta entre tantas iguales.
No por ejercicio de vanidad, más bien por lucidez.
Hoy, unas personas que admiro y quiero me han recordado mi valía; lo importante que resulta existir desde la autenticidad. Ha sido una bocanada de oxígeno en un día denso. Estoy muy agradecida.
Saber que mi pequeña vida puede confortar a otras, que mis pasos inspiran a alguien, es más de lo que nunca soñé. Es una manera de trascender, un pensamiento que siempre me ha ocupado.
Nos pasamos la existencia buscando el éxito cuando, el verdadero éxito, a mi parecer, consiste en esto: en tocar almas sin planearlo.
Me hablaban también de liderazgo. Alguien me describió una vez como una opinion leader natural.
Me gustaba mucho la idea, aunque preferiría que ese liderazgo no naciera del ego —la tentación de hacerse vencer por él es grande—, sino de la capacidad de cambiar miradas, ofrecer un modo de ver el mundo personal, de trasladar un pensamiento alternativo en quien me lee, al igual que procuro que ocurra en “Ciclo de pensamiento literario contemporáneo: Leer para Ver”.
Si inspiro, que sea porque ofrezco un modo distinto de mirar la vida: más lento, más humano, más verdadero, más amoroso… con una marcia in più, que se dice en Italia.
Nunca he pretendido ser ejemplo de nada. ¿Quién soy yo para pretender tal magnitud?
Ciertamente, no para el amplio público, solo para mi hijo: para que nunca se avergüence de mí y pueda sentirse orgulloso de la mujer que lo trajo al mundo.
He vivido —y sigo viviendo— desde el amor, la pasión y la verdad.
Solo he querido compartirlo con mis escritos, con mi modo de vivir, por si alguien necesitaba leer esas líneas en el momento justo.
La A de Amor, esa que alguna vez pensé tatuarme —por Amor, y porque es también la inicial del nombre de mi hijo, el del amor de mi vida—, sigue siendo mi brújula.
Sé que nunca me cansaría de ese tatuaje: resume mi forma de estar en el mundo.
Solo quien acepta su pequeñez puede sostener la grandeza sin perder la humildad.
Quizá ahí resida el secreto de seguir creciendo, de no apartarse nunca del camino de la moderación del ego.
Los valores, el corazón, son el ancla que me ata a la vida, el faro que me guía.
Tal vez me vuelvan más vulnerable, menudos sinsabores me han valido a veces.
Cuando uno lo da todo, puede volverse prescindible o invaluable.
Pero en esta época donde tanto se finge, la autenticidad es el último lujo; y si necesitara un equivalente visual, diría que es the new black.
Estoy cansada de estrategias, de apariencias, de máscaras que pesan más que los sueños. ¡Qué pérdida de tiempo! La vida apremia.
Solo quiero vivir en paz, dar amor y recibirlo.
Vivir desde el amor es sencillo; lo contrario es lo que agota.
El mundo necesita volver a inspirarse en lo esencial, conmoverse con la capacidad de amar de alguien y de brindarla, en la hondura del corazón.
Ese es el verdadero triunfo de la existencia.
Y quizá también la razón por la que creo que la belleza y el bien no deberían caminar separados.
Detrás de mi universo, a veces malinterpretado como frívolo por estar ligado al lujo, late un deseo constante: hacer el bien desde lo que sé hacer.
Siempre he soñado con crear algo que ayude a los niños, que les devuelva alegría, oportunidades y horizonte.
Amar, al final, también es eso: hacer algo por los demás.
Y aquí el puente entre cielo y tierra: el cielo como sentido, la tierra como acción.
También toma sentido para las marcas y las empresas.
Porque cuando la estrategia se alinea con el alma, el propósito se vuelve luz, y el liderazgo, inspiración.
No hay luz más potente que la que alumbra desde el alma.
Luego, cada uno decide si quiere verla… quizás se quede electrocutado 😉
❤️
UNA SU UN MILIONE
Con questo articolo inauguro la sezione “Riflessioni tra Cielo e Terra”; è così vasto l’insieme degli argomenti di cui tratto, che mi sembra utile organizzarli in sezioni. Non di solo lusso vive quest’anima che scrive.
Andiamo al nocciolo…
C’è chi dice che essere una su un milione sia un’eccezione, una rarità.
Io preferisco pensare che sia un atto di piena consapevolezza: sapere che ognuno di noi è unico, irripetibile, una rosa diversa tra tante uguali.
Non per vanità, ma per lucidità.
Oggi, alcune persone che ammiro e voglio bene mi hanno ricordato il mio valore; quanto sia importante esistere partendo dall’autenticità. È stata una boccata d’ossigeno in una giornata densa. Ne sono profondamente grata.
Sapere che la mia piccola vita può portare conforto ad altri, che i miei passi ispirano qualcuno, è più di quanto abbia mai sognato. È un modo di trascendere, un pensiero che mi accompagna da sempre.
Passiamo l’esistenza a cercare il successo, quando in realtà, il vero successo, a mio parere, consiste in questo: toccare le anime senza averlo programmato.
Mi parlavano anche di leadership. Qualcuno mi ha descritto una volta come una opinion leader naturale.
Mi piaceva molto l’idea, anche se preferirei che quella leadership non nascesse dall’ego —la tentazione di lasciarsene vincere è grande—, ma dalla capacità di cambiare gli sguardi, di offrire un modo personale di vedere il mondo, di trasmettere un pensiero alternativo in chi mi legge, proprio come cerco di fare nel “Ciclo di pensiero letterario contemporaneo: Leggere per Vedere”.
Se ispiro, che sia perché offro un modo diverso di guardare la vita: più lento, più umano, più vero, più amorevole… con una marcia in più, come si dice in Italia.
Non ho mai preteso di essere un esempio. Chi sono io per aspirare a tanta grandezza?
Certamente, non per il grande pubblico, ma solo per mio figlio: perché non si vergogni mai di me e possa sentirsi orgoglioso della donna che lo ha messo al mondo.
Ho vissuto —e continuo a vivere— nell’amore, nella passione e nella verità.
Ho voluto solo condividerlo, con i miei scritti e con il mio modo di vivere, nel caso qualcuno avesse bisogno di leggere quelle parole al momento giusto.
La A di Amore, quella che ho pensato più volte di tatuarmi —per Amore, e perché è anche l’iniziale del nome di mio figlio, dell’amore della mia vita—, resta la mia bussola.
So che non mi stancherei mai di quel tatuaggio: riassume il mio modo di stare al mondo.
Solo chi accetta la propria piccolezza può sostenere la grandezza senza perdere l’umiltà.
Forse è questo il segreto per continuare a crescere, per non allontanarsi mai dal cammino della moderazione dell’ego.
I valori, il cuore, sono l’àncora che mi lega alla vita, il faro che mi guida.
Forse mi rendono più vulnerabile; quante amarezze mi sono costate, a volte.
Quando si dà tutto, si può diventare superflui o inestimabili.
Ma in quest’epoca in cui tanto si finge, l’autenticità è l’ultimo lusso; e se dovessi cercarne un equivalente visivo, direi che è the new black.
Sono stanca di strategie, di apparenze, di maschere che pesano più dei sogni. Che perdita di tempo! La vita incalza.
Voglio solo vivere in pace, dare amore e riceverlo.
Vivere nell’amore è semplice; è il contrario che stanca.
Il mondo ha bisogno di tornare a ispirarsi all’essenziale, di commuoversi per la capacità di amare qualcuno e di donargli il proprio amore, nella profondità del cuore.
Questa è la vera vittoria dell’esistenza.
E forse anche la ragione per cui credo che la bellezza e il bene non dovrebbero mai camminare separati.
Dietro al mio universo, talvolta frainteso come frivolo per il suo legame con il lusso, batte un desiderio costante: fare del bene attraverso ciò che so fare.
Ho sempre sognato di creare qualcosa che aiuti i bambini, che restituisca loro gioia, opportunità e orizzonte.
Amare, in fondo, è anche questo: fare qualcosa per gli altri.
Ed ecco il ponte tra cielo e terra: il cielo come senso, la terra come azione.
Assume valore anche per i marchi e le imprese.
Perché quando la strategia si allinea con l’anima, lo scopo diventa luce e la leadership, ispirazione.
Non c’è luce più potente di quella che illumina dall’anima.
Poi, ognuno decide se vuole vederla… o magari rimanere fulminato 😉
📸 @benjaminwolf__




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